giovedì 8 gennaio 2009

IN PALESTINA SI MUORE SOTTO LE BOMBE


Due giorni dopo Natale Israele ha iniziato a bombardare la striscia di Gaza, un piccola porzione di quello che rimane dello stato palestinese.
La striscia di Gaza ha la maggiore densità di popolazione nel mondo, 4.270 abitanti per km²: bombardare la striscia di Gaza è come bombardare il centro storico di Firenze in un sabato pomeriggio, un genocidio!
I bombardamenti israeliani e l’invasione militare della striscia di Gaza stanno facendo una carneficina, sono già centinaia i morti, migliaia i feriti, sopratutto giovani e bambini. Israele sta usando armi proibite dalle convenzioni internazionali, come il fosforo bianco, come fecero gli americani a Falluja, in Iraq. Nelle nostre televisioni e nei nostri telegiornali non si vedono le immagini di queste stragi volute, cercate, ma questi morti ci sono.
Vi invitiamo a visitare questi siti internet, raccontano i drammi e i lutti che il popolo palestinese sta vivendo in questi giorni, in queste ore, drammi e lutti che le televisioni di Berlusconi non fanno vedere, RAI compresa:

www.amiciziaitalo-palestinese.org
www.infopal.it
www.forumpalestina.org

Perché questa nuova guerra ?
La Palestina è oppressa e occupata da 60 anni, il popolo palestinese chiede solo di avere uno Stato nel quale vivere, in autonomia e in pace con tutti i popoli del Medio Oriente. Da 60 anni è oppresso e occupato militarmente da Israele. Perché? Perché il medio oriente è ricco di petrolio e gli Usa hanno armato Israele fino ai denti, gli hanno fornito centinaia di testate nucleari e armi di ogni tipo, Israele è l’alleato degli Americani in medio oriente.
Il Circolo Prc di Brozzi invita le cittadine e i cittadini ad esprimere condanna e sdegno per l’ennesima aggressione militare di Israele al popolo Palestinese.
Esponiamo la bandiera della Palestina, la bandiera della pace.
Non rassegniamoci alla violenza, mobilitiamoci in sostegno del popolo palestinese e della sua Resistenza all’oppressione israeliana, partecipiamo a tutte le iniziative che ci saranno nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.
Per chiedere la fine immediata dell’aggressione militare, la nascita di uno Stato Palestinese secondo i confini previsti dall’Onu, per fermare il militarismo di Israele e degli Stati Uniti, per chiedere al Governo italiano di interrompere i rapporti diplomatici ed economici con uno stato che da 60 anni viola il diritto internazionale e le risoluzioni dell’Onu e calpesta i diritti dell’intero popolo palestinese.