





Questo lo slogan con il quale questa mattina militanti del Partito della Rifondazione Comunista di Firenze si sono presentati in due quartieri della città, per cercare di sensibilizzare ed intervenire in maniera concreta contro una crisi economica causata da pochi ma che ricade su molti. Il partito sceglie infatti due quartieri popolari come “Le Piagge” e “Sorgane”, rispettivamente in via Lombardia e in via Benedetto Croce, per lanciare l’autorganizzazione dei consumatori, riscoprire la solidarietà e buone pratiche di mutualismo come i GAP (gruppi d’acquisto popolari), quest’oggi sono stati distribuiti: 120 kg di pane, 180 kg di pasta, 160 bottiglie di vino (tra bianco e rosso) e 100 di olio extravergine biologico.
L’assenza di una regolamentazione del mercato, la mancanza di volontà di indicizzare salari e pensioni nonché un aumento esponenziale dei generi alimentari di prima necessità hanno ancor di più impoverito i lavoratori ed i pensionati, il Partito della Rifondazione Comunista denuncia da tempo la speculazione sui generi alimentari, speculazione maggiormente percepita da coloro che, a fatica riescono ad arrivare ormai alla terza settimana del mese. Rispetto a gennaio 2008, il prezzo del grano è calato di ben il 60%, passando da 0,48 € a 0,19 € al kg. Il petrolio, è arrivato a quota 38 dollari al barile, mentre, solo tre settimane fa, era quotato oltre i 42 dollari al barile, ma mentre avviene questo inspiegabilmente i prezzi dei generi alimentari come pane e pasta aumentano. I lavoratori così pagheranno il doppio la crisi, in termini di lavoro perso, di diritti tolti, in termini di spesa.
Da un indagine di Federconsumatori si calcola che le famiglie italiane spenderanno per il 2009 ben 564 euro in più all’anno. Per questi motivi saremo ogni Sabato mattina nelle piazze per chiedere la vendita di generi alimentari di prima necessità a pressi politici, se noi riusciamo a farlo perché non lo fa il governo?
Circolo PRC Falsini
Circolo PRC Brozzi
Andrea Malpezzi (Segreteria provinciale PRC)
