lunedì 21 dicembre 2009

sabato 7 novembre 2009

7 novembre 1917 - 2009 (25 ottobre nel calendario Giuliano)


PER RICORDARE IL 7 novembre 1917 USIAMO QUESTO BEL TESTO PRESO A PRESTITO DA piemonte.indymedia.org


Assieme a 2 foto del compagno Lenin, a cui il nostro Circolo è intitolato.
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Alle cinque del mattino del 7 novembre del 1917 le ultime truppe fedeli al governo Kerensky, asserragliate nel palazzo d'Inverno di Pietrogrado, si arresero agli insorti organizzati dal comitato militare rivoluzionario.
E' il momento in cui si compie la rivoluzione russa e il punto più alto del trasferimento di potere dalla borghesia alle masse in tutto il '900. Non a caso Eisenstein in "Ottobre !" lo rappresenta come l'ora che fa saltare tutti gli orologi del mondo, il momento il cui il tempo storico del capitalismo e degli affari viene irrimediabilmente infranto dall'irrompere del tempo dell'emancipazione delle masse che coincide con la fine del periodo storico dell'assoggettamento di una classe sull'altra.
La rivoluzione d'Ottobre viene a coincidere con un altro rovesciamento: quello della guerra capitalistica, iniziata nel '14, nella svolta rivoluzionaria. Per la prima volta nella storia una grande guerra non si conclude con un patto delle grandi potenze, che a conflitto concluso si dividono la ricchezza e le masse, ma con la rottura materiale della possibilità della divisione della ricchezza e delle masse tra le grandi potenze.

Il mondo nel '17 è sconvolto: le masse popolari hanno intrapreso un protagonismo che non lasceranno per quasi tutto il novecento. La politica mondiale non la faranno più i Bush o i Blair di allora ma dovrà fare i conti con del potere dell'emancipazione delle masse. E in tutto il mondo e per quasi tutto un secolo: dall'Europa a Cuba, alla Cina alla gloriosa esperienza vietnamita.
La Russia bolscevica diviene a lungo un modello, preso a misura per quanto aspramente dibattuto, di rottura politica con i modelli di dominio.
Già prima della caduta del muro di Berlino, il modello dell'Ottobre si era appannato, d'altronde la storia ha bisogno di riletture e ripensamenti, ed oggi quelli che lo deridono sono gli stessi che pensano che la storia sia fatta irrimediabilmente dai potenti secondo le esigenze delle loro immense ricchezze. Comprendiamo perchè per loro l'Ottobre rosso sia così dannato: perchè rompe con un ordine del mondo nell'esigenza dell'emancipazione delle masse e non in quelle delle elites al potere.
Proprio per questo motivo, per il terrore che suscita il ricordo di una nuova ondata di emancipazione delle masse, e lo spettro di una nuova presa del potere dal basso all'altezza del mondo ambiente tecnologico del XXI secolo, la rivoluzione d'Ottobre come modello storico rappresenta quei dieci giorni che continueranno a sconvolgere il mondo. Finchè esisterà il capitalismo, l'alba del 7 novembre 1917 rischiarerà la notte delle tenebre del dominio.

martedì 3 novembre 2009

DOMENICA 22 NOVEMBRE Ore 13.00

PRANZO DI AUTOFINANZIAMENTO

Menù fisso a 20 euro:

Antipasti misti di mare
Risotto allo scoglio
CACCIUCCO (o arista con contorno)
Dolce
Per prenotazioni:
055.374864, 333.5702227, 3288875721, oppure al C.R.C.di Brozzi

La Scintilla - Numero 1 - Novembre '09




La Scintilla - Numero 0 - Settembre '09





lunedì 18 maggio 2009

Elezioni Europee e Amministrative 6-7 Giugno 2009

Il 6 e 7 giugno VOTA COMUNISTA




Alle elezioni Europee vota:




Al Comune e al Quartiere vota:


Iniziative elettorali

Circolo PRC “Lenin” di Brozzi -- Sezione PdCI “A.Gramsci” Brozzi-Le Piagge
c/o CRC di Brozzi – Via di Brozzi 312

GIOVEDÌ 21 MAGGIO 2009 – ore 21.15

QUALE CITTÀ IN QUALE EUROPA:
La necessità di un'alternativa e di una prospettiva comunista in tempi di crisi.

Intervengono:
Anna NOCENTINI (Capolista candidata al Comune di Firenze)
Anna LUPI (Candidata al Comune di Firenze)
Fabio AMATO (Candidato al Parlamento europeo – Circoscrizione Centro)

Introduce e modera:
Iacopo BORSI (Candidato Presidente al Consiglio di Quartiere 5)

DOMENICA 24 MAGGIO 2009 – ore 13.00

PRANZO DI AUTOFINANZIAMENTO
dei Circoli PRC e delle Sezioni PdCI del Quartiere 5

Menù fisso 18 Euro: ANTIPASTO, 2 PRIMI, GRIGLIATA MISTA, DESSERT.
E' gradita la prenotazione entro venerdì 22. Tel: 055.374864, 335.5702227, 055.317691, 328.8875721

domenica 29 marzo 2009

Aderisci anche tu ai GAP (Gruppi di Acquisto Popolare)

Prezzo politico per i generi di prima necessità:

SABATO MATTINA, dalle ore 9.00
via Lombardia
(davanti alla COOP)

Pane 1 euro/kg Pasta 0,86 euro/kg Vino rosso 1,50 euro/0,75 l
Vino bianco 1,00 euro/0,75 l Olio extravergine bio 4 euro/l

PER ISCRIVERTI AL GAP o SEMPLICEMENTE AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI, PAS
SA A TROVARCI OPPURE SCRIVI A:
prcbrozzi@yahoo.it

La crisi ti svuota il portafogli? Rifondazione prova a combatterla sul serio

Questo lo slogan con il quale questa mattina militanti del Partito della Rifondazione Comunista di Firenze si sono presentati in due quartieri della città, per cercare di sensibilizzare ed intervenire in maniera concreta contro una crisi economica causata da pochi ma che ricade su molti. Il partito sceglie infatti due quartieri popolari come “Le Piagge” e “Sorgane”, rispettivamente in via Lombardia e in via Benedetto Croce, per lanciare l’autorganizzazione dei consumatori, riscoprire la solidarietà e buone pratiche di mutualismo come i GAP (gruppi d’acquisto popolari), quest’oggi sono stati distribuiti: 120 kg di pane, 180 kg di pasta, 160 bottiglie di vino (tra bianco e rosso) e 100 di olio extravergine biologico.

L’assenza di una regolamentazione del mercato, la mancanza di volontà di indicizzare salari e pensioni nonché un aumento esponenziale dei generi alimentari di prima necessità hanno ancor di più impoverito i lavoratori ed i pensionati, il Partito della Rifondazione Comunista denuncia da tempo la speculazione sui generi alimentari, speculazione maggiormente percepita da coloro che, a fatica riescono ad arrivare ormai alla terza settimana del mese. Rispetto a gennaio 2008, il prezzo del grano è calato di ben il 60%, passando da 0,48 € a 0,19 € al kg. Il petrolio, è arrivato a quota 38 dollari al barile, mentre, solo tre settimane fa, era quotato oltre i 42 dollari al barile, ma mentre avviene questo inspiegabilmente i prezzi dei generi alimentari come pane e pasta aumentano. I lavoratori così pagheranno il doppio la crisi, in termini di lavoro perso, di diritti tolti, in termini di spesa.

Da un indagine di Federconsumatori si calcola che le famiglie italiane spenderanno per il 2009 ben 564 euro in più all’anno. Per questi motivi saremo ogni Sabato mattina nelle piazze per chiedere la vendita di generi alimentari di prima necessità a pressi politici, se noi riusciamo a farlo perché non lo fa il governo?

Circolo PRC Falsini

Circolo PRC Brozzi

Andrea Malpezzi (Segreteria provinciale PRC)


lunedì 2 marzo 2009

Ottimo successo dell'iniziativa con Mercedes Frias







Domenica 1 marzo oltre 100 persone sono intervenute al pranzo di autofinanziamento organizzato dal Circolo PRC Lenin di Brozzi, al quale ha presenziato Mercedes Frias, la candidata a Sindaco di Firenze proposta dal PRC per le prossime elezioni amministrative.Alla fine del pranzo Mercedes Frias è intervenuta con un dicorso improntato sulla necessita' di reagire agli attacchi reazionari e fascistoidi di questo governo, rompendo il gioco mediatico basato su xenofobia, razzismo e sub-cultura televisiva: una tattica mediatica che viene somministrata ai lavoratori per distogliere la loro attenzione dalle condizioni di sfruttamento che essi vivono, dalla natura prettamente classista di questi provvedimenti (non ultimo l'attacco al diritto di sciopero) che vengono attuati in un periodo di difficoltà economica per far gravare tale crisi sulle spalle di lavoratori, studenti e pensionati.La numerosa partecipazione all'iniziativa di ieri, tuttavia, dimostra che è sempre possibile organizzare momenti di socializzazione e di scambio, quali occasioni per ricostruire una socialità dei rapporti che contrasti l'individualismo e l'atomizzazione della società. E che ancora oggi è quanto mai attuale parlare di lotta di classe e di sfruttamento dei lavoratori, anche durante momenti di svago e buon cibo come un pranzo sociale.Con le nostre modeste forze, ma con tutta la passione politica e la tenacia che contraddisguono il nostro Partito, cercheremo di continuare a dare il nostro contributo in questa direzione.

lunedì 9 febbraio 2009

Ilario Rosati, un comunista che ha attraversato le vicende del Novecento

da Liberazione del 4/2/2009

Alessandro Leoni, Mauro Lenzi, Stefano Cristiano

Sabato 31 gennaio si è spento il compagno Ilario Rosati, un comunista che ha attraversato la vicenda del ‘900 con rettitudine, intelligenza, coerenza di vita e di militanza. In sintesi un compagno che ha mantenuto, sempre, la propria dignità umana e politica. Nato nel 1930 in una modesta famiglia di lavoratori, si formò una coscienza libera e critica rispetto alle suggestioni giovanilistiche e avanguardistiche con le quali il regime fascista riusciva a coinvolgere gran parte degli adolescenti suoi coetanei. La guerra e il disastro materiale e morale nel quale venne trascinato il paese rafforzò la sua capacità d'autonomia rispetto all'esistente e conseguentemente l'avviò, giovanissimo, alla militanza politica nelle file comuniste. Nel 1948 partecipò all'imponente movimento di protesta per il criminale attentato a Togliatti, mobilitazione che soprattutto nel senese assunse caratteristiche di vera e propria rivolta popolare. Attivo nelle organizzazioni sindacali contadine (bracciantili e mezzadrili) entrò nel gruppo dirigente del Pci della federazione di Siena e successivamente assunse cariche di responsabilità nelle amministrazioni locali. Fu infatti prima vicesindaco e poi sindaco del comune di Chiusi. Dal 1970 al 1978 fu consigliere regionale seguendo soprattutto le questioni agrarie. Lo scioglimento del Pci lo colse in una fase nella quale il suo rapporto con il partito aveva già manifestato un, disciplinato, allontanamento dalla condivisione delle scelte più significative di quegli anni (dalla così detta svolta sindacale dell'Eur al compromesso storico). Naturale per tanto risultò la sua adesione al Movimento prima e al Partito poi della Rifondazione Comunista di cui è stato convinto militante fino ai suoi ultimi giorni. Nel Prc si è sempre schierato per l'autonomia e l'unità del Partito contro le ricorrenti scivolate opportunistiche dei vari leader carismatici succedutisi alla guida dell'organizzazione. Negli anni ottanta e novanta si dedicò alla stesura di vari saggi di storia del movimento operaio e popolare sia dell'area fiorentina che della sua terra d'origine nella quale era, felicemente, tornato ad abitare.
Anche la sua attività saggistica, al pari della sua vita politica, fu contraddistinta da grande serietà: la ricerca delle fonti mai divisa dall'inquadramento socio-politico generale. I suoi lavori sui moti per il pane e il lavoro della fine Ottocento, così come i saggi sulla storia del movimento contadino delle terre senesi sono fondamentali per tutti coloro si vogliano cimentare nell'approfondimento del movimento operaio e comunista toscano del Novecento. Una nota a parte merita il saggio Guido Piccardi. Un sacerdote del basso clero. Cristianesimo e socialismo in Toscana tra il 1876 ed il 1912 pubblicato nel 2007. Negli ultimi anni lo stato di salute, pur non impedendogli una sua personale presenza nella vita, tormentata, del Prc (sempre presente e nettamente schierato nei confronti delle scelte congressuali!), lo aveva in ogni modo costretto a rallentare la sua diretta militanza, unico conforto per questa sia pur parziale inattività l'impegno della figlia Claudia che continuando le orme paterne si distingueva per capacità sia, prima, nell'organizzazione di un vivace circolo territoriale a Firenze, sia successivamente assumendo responsabilità di direzione nella federazione fiorentina e nel regionale toscano. Così la sua postazione di combattimento non resterà vuota. E' questa l'eredità più significativa di un proletario che ha fatto il comunista come sollecitava il nostro segretario nazionale Paolo Ferrero in un suo recente articolo su Liberazione .

Ilario Rosati, la tenacia e la forza di un comunista

da Liberazione del 3/2/2009

Iacopo Borsi, per i compagni del Circolo Prc "Lenin" Brozzi, Firenze

Sabato 31 gennaio ci ha lasciato il compagno Ilario Rosati. Ilario nella sua vita è stato amministratore pubblico e dirigente di valore del Pci toscano e successivamente del Prc. Il suo impegno politico si è espresso anche nello studio e la pubblicazione di numerosi saggi sulla storia del movimento contadino e operaio nelle località toscane, in particolare quelle della zona senese. Ha vissuto parte della sua vita a Brozzi, un borgo della periferia fiorentina, e anche a queste zone di tradizione socialista e comunista ha dedicato una parte dei suoi preziosi studi. E' stato segretario del circolo Prc di Brozzi: io e tutti compagni più giovani lo abbiamo conosciuto in questo ruolo di militante di base, attento analista e commentatore delle vicende politiche locali, nazionali e internazionali. Quando io e altri compagni lo abbiamo conosciuto aveva già problemi di salute: Ilario faticava a parlare, ma ricorderemo sempre la tenacia e la forza con le quali riusciva a esprimere le sue opinioni e i suoi consigli, cosicché le sue idee superavano brillantemente l'impedimento fisico. Altri compagni del partito toscano con più esperienza scriveranno in modo più esaustivo sulla sua vita da comunista. Noi, a Claudia e a tutta la sua famiglia, vogliamo dire che oggi e nel futuro ci ricorderemo di Lui prendendolo ad esempio per il nostro lavoro politico. Crediamo che questo pensiero sia il miglior modo di salutare il compagno Ilario, anziché usare frasi retoriche e rituali. Con affetto e stima,

sabato 7 febbraio 2009

LA STORIA NON SI RISCRIVE!

LE FOIBE VENGONO USATE STRUMENTALMENTE DALLA DESTRA E DAI GRUPPI NEOFASCISTI PER RIABILITARE IL FASCISMO E CONDANNARE IL COMUNISMO.

OPPONIAMOCI A TUTTO QUESTO!

MILITANZA ANTIFASCISTA VUOL DIRE ANCHE FAR VEICOLARE LA VERITÀ SULLE FOIBE...

PER FAR QUESTO SUGGERIAMO LA LETTURA DELL'OTTIMO ARTICOLO DI F. Vincenti:

http://www.anpi.it/patria_2004/08-04/17-18_VINCENTI.pdf


E UN PREZIOSO CONTRIBUTO CHE TROVATE QUI:

http://www.democrazialegalita.it/speciali/Speciale_Marco_foibe07febb05.htm

ORA E SEMPRE RESISTENZA!!

giovedì 8 gennaio 2009

IN PALESTINA SI MUORE SOTTO LE BOMBE


Due giorni dopo Natale Israele ha iniziato a bombardare la striscia di Gaza, un piccola porzione di quello che rimane dello stato palestinese.
La striscia di Gaza ha la maggiore densità di popolazione nel mondo, 4.270 abitanti per km²: bombardare la striscia di Gaza è come bombardare il centro storico di Firenze in un sabato pomeriggio, un genocidio!
I bombardamenti israeliani e l’invasione militare della striscia di Gaza stanno facendo una carneficina, sono già centinaia i morti, migliaia i feriti, sopratutto giovani e bambini. Israele sta usando armi proibite dalle convenzioni internazionali, come il fosforo bianco, come fecero gli americani a Falluja, in Iraq. Nelle nostre televisioni e nei nostri telegiornali non si vedono le immagini di queste stragi volute, cercate, ma questi morti ci sono.
Vi invitiamo a visitare questi siti internet, raccontano i drammi e i lutti che il popolo palestinese sta vivendo in questi giorni, in queste ore, drammi e lutti che le televisioni di Berlusconi non fanno vedere, RAI compresa:

www.amiciziaitalo-palestinese.org
www.infopal.it
www.forumpalestina.org

Perché questa nuova guerra ?
La Palestina è oppressa e occupata da 60 anni, il popolo palestinese chiede solo di avere uno Stato nel quale vivere, in autonomia e in pace con tutti i popoli del Medio Oriente. Da 60 anni è oppresso e occupato militarmente da Israele. Perché? Perché il medio oriente è ricco di petrolio e gli Usa hanno armato Israele fino ai denti, gli hanno fornito centinaia di testate nucleari e armi di ogni tipo, Israele è l’alleato degli Americani in medio oriente.
Il Circolo Prc di Brozzi invita le cittadine e i cittadini ad esprimere condanna e sdegno per l’ennesima aggressione militare di Israele al popolo Palestinese.
Esponiamo la bandiera della Palestina, la bandiera della pace.
Non rassegniamoci alla violenza, mobilitiamoci in sostegno del popolo palestinese e della sua Resistenza all’oppressione israeliana, partecipiamo a tutte le iniziative che ci saranno nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.
Per chiedere la fine immediata dell’aggressione militare, la nascita di uno Stato Palestinese secondo i confini previsti dall’Onu, per fermare il militarismo di Israele e degli Stati Uniti, per chiedere al Governo italiano di interrompere i rapporti diplomatici ed economici con uno stato che da 60 anni viola il diritto internazionale e le risoluzioni dell’Onu e calpesta i diritti dell’intero popolo palestinese.