lunedì 8 dicembre 2008

Volantino iniziativa 11 dicembre 2008

Report su iniziativa di Martedì 2 Dicembre 2008

S.O.S. PIANA: stop all'assalto!


All'iniziativa sono intervenute una media di 50 persone, quindi un numero altamente positivo.

Iacopo Borsi (in veste di Segretario del Circolo PRC di Brozzi, ma molto interessato al tema anche in quanto Consigliere al Quartiere 5) introduce la serata.
In particolare, ricorda che il dibattito fa parte di un più ampio gruppo di iniziative promosse dalla Federazione, in accordo con alcuni circoli della città, al fine di avviare il percorso che, passando per la futura Conferenza Programmatica, porterà il Partito fiorentino alla stesura di un programma elettorale per le prossime amministrative, sul quale creare possibili convergenze ed alleanze elettorali.
Il tema che il Circolo e la Federazione hanno scelto è quello dei problemi urbanistici e ambientali della Piana Nord Ovest, come luogo “sotto assalto” nel passato e “sotto assedio” nel presente, in riferimento ai nuovi progetti che Giunta Comunale e Provinciale hanno per questo territorio.
Precisa, prima di tutto, che la decisione di questo tema è stata presa ben prima che il “polverone” giudiziario e politico sulla Piana di Castello prendesse campo in città e sui giornali. Pertanto, pur invitando gli ospiti a tenere in considerazione anche questa importante e pregnante novità, ricorda che i problemi della Piana sono molti e che quindi non ci si soffermi solo su quest'ultima “novità”.
I problemi sono molti perché la Piana è vista dagli Amministratori come il “luogo di nuova espansione” e come sede delle “nuove funzioni” della città. Al di là di queste belle perifrasi, il significato vero è che la Piana a Nord Ovest è stata (ormai da anni) individuata come La Periferia di riferimento di Firenze, nel senso che ad essa si “chiede” di assolvere al ruolo di periferia che le città medio-grandi impongono sempre in questo modello di sviluppo: cioè il ruolo di produzione e smaltimento di merci.
Allora, se vogliamo proporre una nuova prospettiva per questa parte di città, occorre innanzi tutto considerarla all'interno di questo contesto e, per far ciò occorre affrontare tutti i problemi della Piana con una lettura unica, omogenea e integrante. Per questo sono stati invitati rappresentanti espressione di comitati cittadini, di associazioni e di forze politiche.

Andrea Biagioni (Gruppo di lavoro sull'aeroporto)
Illustra l'attività svolta in questo ultimo periodo dal Gruppo di lavoro (costituito da cittadini di Peretola, Quaracchi, Brozzi).
In particolare, riferisce dell'aumento dell'inquinamento acustico rilevato negli ultimi tempi, anche dopo l'attivazione delle cosiddette “rotte anti-rumore”. Addirittura dell'inquinamento acustico si sono lamentati nelle ultime settimane anche i cittadini di Montespertoli.
Il gruppo ha più volte richiesto all'Amministrazione di far rispettare il famoso limite dei 60 dB (troppo spesso sfiorato e mai monitorato in modo adeguato), ed ha chiesto un ampliamento della valutazione dell'impatto sonoro, includendo zone abitate site all'interno di un raggio ben più ampio di quello attuale, il quale comprende solo una parte della città su cui l'Aeroporto impatta in modo considerevole.
Infine, ricorda i punti fondamentali delle Mozioni votate e approvate sia in Comune che in Provincia, il cui contenuto è frutto di un lavoro congiunto fra il Gruppo e alcuni Gruppi consiliari.
In particolare, cita le richieste espresse dalle mozioni che riguardano lo sviluppo qualitativo dello scalo fiorentino, intendendo per esso tutto ciò che rientra nel Piano di risanamento dell'aeroporto. Questo, può e dovrebbe anche implicare una diminuzione dell'orario di apertura dello scalo e dei voli.
Conclude ribadendo che i contenuti di quelle mozioni consiliari erano positivi e pertanto chiede di impegnarsi affinché quelle istanze siano recepite e attuate al più presto dall'Amministrazione.

Claudio Tamburini (Coord. Comitati della piana – Comitato contro l'inceneritore di Osmannoro)
Inizia spiegando il lavoro della commissione di indagine su Campi Bisenzio, auspicando che questo lavoro sia tenuto di conto e anzi ampliato anche a tutto il territorio della piana che è investito dal progetto di costruzione del nuovo inceneritore,
Dopo aver ricordato le lunghe battaglie del Comitato, si sofferma sul fatto che, ad oggi, il punto di discussione fra cittadini contrari e Amministrazioni non è più il merito, nel senso che ormai è ampiamente dimostrato che le alternative alle politiche di incenerimento ci sono, funzionano e sono anche più economiche per la collettività. Quindi oggi lo scontro sussiste perché per l'Amministrazione è diventata più una questione di principio: hanno intrapreso quella scelta e non intendono tornare indietro perché evidentemente la scelta è sostenuta da precisi interessi economici che però sono altro rispetto agli interessi della collettività.
Conclude, osservando che oggi sui media e nell'agenda politica non si parla quasi più di inceneritore: pertanto invita a tenere alta la tensione e ad allargare la massa critica attorno a questo problema, tentando di definire una “piattaforma allargata” sulle politiche alternative per la gestione dei rifiuti.

Beppe Banchi
(Medicina democratica)
Ricorda a tutti che il problema di inquinamento (e quindi di salute) della Piana è cosa antica.
Per fare alcuni esempi pratici, descrive in dettaglio l'indagine condotta da lui e altri nel 2001, così come le varie relazioni relative alla V.I.S. istruita in merito alla localizzazione dell'inceneritore di Osmannoro. I risultati erano e sono ancora estremamente preoccupanti, sia riguardo all'inquinamento delle acque di falda, che dei terreni e dell'aria.

Maurizio De Zordo (Un'altra città/Un altro mondo)
Puntualizza il fatto che una buona pianificazione urbanistica (cioè una pianificazione che sia positiva per la città, in senso lato) dovrebbe essere impostata come risposta ai bisogni del territorio: prima si individuano i bisogni (sociali ed economici) di un territorio e poi, solo poi, sulla base di essi si definisce una pianificazione urbanistica che tenti di rispondere a quei bisogni.
In merito alla questione di Castello, spiega come la gestione di tutta la vicenda sia l'esempio esattamente contrario di quanto sopra dichiarato. Successivamente, al fine di mettere luce i vari aspetti che giustificano tale affermazione, passa in rassegna tutta la storia della speculazione di Castello, spiegando molto bene i vari passaggi e mettendoli in relazione fra loro.

Massimo Torelli (Associazione per una Sinistra Unita e Plurale)
Concorda sui giudizi e sulle impostazioni espresse negli interventi precedenti.
In particolare, rileva che occorra al più presto definire una piattaforma condivisa fra tutte le forze politiche e di movimento che si ritrovano su questi contenuti, al fine di pianificare non solo uno schieramento dei tanti “NO” che da anni andiamo proponendo, ma anche di proposte propositive e innovative su quale futuro vorremmo per questo territorio, e per la città in generale. Insomma, la definizione di un progetto politico del territorio con il quale siano espresse le nostre proposte per un rilancio del ruolo dell’urbanistica e delle politiche attente all’ambiente e al territorio. Questa impostazione è quanto mai più urgente in vista delle imminenti elezioni amministrative che ci vedranno protagonisti.


Tommaso Grassi (Portavoce provinciale dei Verdi)
Anche i Verdi concordano sulle critiche espresse alla gestione del territorio ed emerse nel corso della discussione. Un aspetto da puntualizzare è la dimensione “metropolitana” della Piana, che andrebbe recepita anche dal punto di vista istituzionale. Come esempio di mancanza di questo disegno metropolitano, cita i numerosi centri commerciali costruiti in zona Osmannoro su territorio del Comune di Sesto F.no, senza alcuna pianificazione con i Comuni limitrofi (Firenze e Campi) per quel che riguarda la mobilità e la fruizione dei servizi. Il risultato è una estrema congestione delle zone interessate da questi insediamenti, sintomo di una spiccata assenza di programmazione e condivisione di intenti da parte dei diversi Comuni.
Anche sulla vicenda di Castello, concorda con quanto espresso negli altri interventi, ribadendo che anche i Verdi esprimono tutto il disappunto del caso per una gestione privatistica della cosa pubblica, così come emerso dalle intercettazioni telefoniche dei personaggi politici interessati.

Interventi dal pubblico
Vi sono stati circa cinque interventi dal pubblico (fra cui quello del Consigliere PRC in Provincia Sandro Targetti). In questi interventi si ribadiscono le critiche di fondo rispetto alla gestione del territorio, sia riprendendo gli argomenti già espressi dai relatori sia introducendo ulteriori elementi di preoccupazione. Fra questi, viene ricordato il progetto di costruzione della nuova autostrada regionale Prato-Signa e del considerevole impatto che molto probabilmente avrà sul territorio. Infatti, sebbene non si possa negare la necessità di questo collegamento, sia gli interventi che le repliche di alcuni relatori evidenziano come lo stesso servizio potrebbe essere garantito da un’arteria stradale molto ridotta nelle dimensioni. Questo tipo di progetto non è stato intrapreso perché si è deciso di realizzare l’opera in regime di project financing: ciò significa che il privato (per assicurasi profitti sicuri negli anni di gestione) ha previsto una strada a pedaggio (non vi è infatti altro modo di fare profitto tramite un’arteria stradale!) e pertanto per fare ciò si devono rispettare delle normative di dimensionamento che inducono alla costruzione di un’opera altamente impattante.

Monica Sgherri (Presidente Gruppo PRC in Regione Toscana)
Riprende la vicenda di Castello, ricordando che il PRC si è sempre battuto contro le peculiarità speculatorie di quel progetto, che oggi vengono fuori ed emergono in modo esplicito. Fu questo argomento che alla metà degli anni ’90 si aprì la crisi fra PRC e Giunta Primicerio, che poi infatti sfociò nella rottura. Pertanto, oggi il PRC non può che ribadire ciò che ha sempre sostenuto: e cioè che quel progetto è stato sempre pensato per far sì che la proprietà potesse ricavare il più possibile dalle nuove edificazioni. Niente di più contrario, dunque, a quanto si chiede ad una “buona pianificazione urbanistica” la quale dovrebbe mettere al primo posto le esigenze e i bisogni della collettività e dei città.
Ribadisce anche il pieno sostegno e l’attiva promozione del PRC nelle battaglie di merito che durante la serata sono emerse (aeroporto, inceneritore, ecc.).
Tutto ciò si inscrive nel problema generale di un bisogno di risanamento del territorio a Nord-Ovest di Firenze. Ed è per questo che richiama la richiesta più volte avanzata dal PRC di imporre (prima di qualsiasi intervento di ulteriore “sviluppo” nella Piana) una VAS (Valutazione Ambientale Strategica) che seriamente valuti tutte le pressioni antropiche sul sistema-Piana e ne delinei i limiti di sviluppo e le varie necessità di risanamento ambientale e sanitario.

mercoledì 26 novembre 2008

Iniziativa su Ambiente e Urbanistica

Martedì 2 Dicembre 2008
c/o CRC di Brozzi – Via di Brozzi 312
ore 21.15




S.O.S. PIANA: stop all'assalto!

Aeroporto, inceneritore, alta velocità, cementificazione...un territorio da salvare.


Interverranno:

Claudio Tamburini (Coordinamento comitati della piana)
Andrea Biagioni (Gruppo di lavoro sull'aeroporto)
Giorgio Pizziolo (Università di Firenze)
Beppe Banchi (Medicina Democratica)
Massimo Torelli (Associazione per la Sinistra Unita e Plurale)
Maurizio De Zordo (Un'altra città/Un altro mondo)
Tommaso Grassi (Portavoce provinciale dei Verdi)
Sandro Targetti (Capogruppo PRC in Provincia di Firenze)
Monica Sgherri (Capogruppo PRC in Regione Toscana)


Introduce e coordina: Iacopo Borsi (Circolo PRC di Brozzi)

martedì 23 settembre 2008

11 0ttobre 2008 - ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALE UN'ALTRA ITALIA, UN'ALTRA POLITICA


IL NOSTRO VOLANTINO

RICOMINCIAMO DA UNA NETTA OPPOSIZIONE AL GOVERNO BERLUSCONI !!

Le proposte politiche a favore dei lavoratori avanzate dal PRC nel governo Prodi non hanno avuto i risultati attesi: i rapporti di forza in quel governo sono stati pesantemente egemonizzati dalle forze moderate, che hanno mediato più con Confindustria che con i loro alleati di governo.

Infatti oggi quelle stesse forze (soprattutto il Partito Democratico) non si stanno opponendo in modo netto e deciso contro il governo delle destre, né in parlamento né nella società.

LA STORIA CE LO INSEGNA: SOLO L'UNITÀ DEI COMUNISTI PUÒ GARANTIRE UNA CONCRETA OPPOSIZIONE ALLE DESTRE E LA RINASCITA DI UNA VERA SINISTRA!

Il PRC si propone come soggetto autonomo attorno al quale coagulare e rafforzare i comunisti e tutte le forze di sinistra che sono intenzionate a intraprendere una decisa opposizione a questo governo e alle sue politiche reazionarie e forcaiole. Questa è la necessità sancita dalla linea politica uscita dall'ultimo congresso del PRC.

IN ITALIA E IN TUTTA EUROPA È IN CORSO UNA CRISI ECONOMICA DIROMPENTE, ALLA QUALE SI ACCOMPAGNA UNA CRISI SOCIALE ALTRETTANTO PREOCCUPANTE

La crescita economica è ferma, mentre cresce l'impoverimento dei cittadini italiani che sono lasciati soli nel lottare contro il caro-vita e la stagnazione di salari e pensioni.

IL GOVERNO BERLUSCONI RISPONDE CON UNA POLITICA ECONOMICA NETTAMENTE ANTIPOPOLARE:

vengono attaccati i Contratti Nazionali di Lavoro, per far dilagare ancor di più la precarietà dei rapporti di lavoro. Si continua a combattere la crisi economica sempre e solo abbassando il costo del lavoro e mettendo così lavoratori e pensionati in condizioni di isolamento e crescente difficoltà.

TUTTO QUESTO MIRA ALLA PROGRESSIVA REPRESSIONE DEL CONFLITTO SOCIALE, CHE SI MANIFESTA CON LE POLITICHE REAZIONARIE E FASCISTOIDI DEL GOVERNO

Non è un caso che si tenda continuamente ad alimentare nell'opinione pubblica sentimenti di razzismo e xenofobia: si vuole scatenare la “guerra fra poveri” degli sfruttati italiani contro quelli stranieri, cercando così di evitare che i lavoratori prendano coscienza e si coalizzino contro i veri sfruttatori !!

I temi della sicurezza e del decoro urbano vengono esaltati per nascondere che il problema fondamentale tuttora irrisolto è quello dell'insicurezza sociale: non è con il controllo del territorio attraverso i militari in città e con i soldi spesi per il decoro urbano che si risolvono i problemi di disoccupazione, caro vita e carenza dei servizi!

DOBBIAMO OPPORCI A TUTTO QUESTO!

VOGLIAMO CHE SIA GARANTITA L'UNICA SICUREZZA NECESSARIA:

QUELLA SOCIALE !!

Dobbiamo mobilitarci per chiedere la difesa del potere d'acquisto di salari e pensioni, la difesa e lo sviluppo dello stato sociale (sanità, scuola, servizi); dobbiamo pretendere che sia rilanciato il ruolo dello Stato nella politica industriale ... ma non come nel caso Alitalia per svendere ai saldi un'azienda pubblica ai privati facendo pagare i debiti ai cittadini!

PARTECIPIAMO IN MASSA alla MANIFESTAZIONE NAZIONALE ROMA – 11 OTTOBRE 2008

Per informazioni e prenotazioni di pullman e treno:

Federazione PRC di Firenze: 055/2345771

giovedì 22 maggio 2008

Festa di Liberazione 6-8 giugno 2008

GIOVEDÌ 5 GIUGNO 2008 – ore 21.15

I NEMICI STANNO PIÙ IN ALTO: politiche per la sicurezza o sfruttamento?
Le politiche securitarie sono uno strumento usato per mascherare i veri conflitti sociali, scatenando le rivalità e gli odi dei lavoratori italiani contro gli stranieri.

Ne parliamo con:
Bruno STERI (Direttore della rivista “Essere Comunisti”)
Maurizio BROTINI (Segreteria Provinciale Funzione Pubblica - CGIL )
Giovanni BACCIARDI (Comitato Centrale del PdCI)

VENERDI’ 6 GIUGNO 2008
Ore 20.00: Aperi-cena

Ore 21.30: ORA E SEMPRE RESISTENZA!
Proiezione di video per ricordare la Resistenza al nazifascismo e indagare le nuove formazioni di destra
“Intervista a Valerio Marchi – sociologo” (precari@visioni - Roma 2005)
Un’intervista/inchiesta sulla destra radicale giovanile in Europa e in l'Italia.
“Memoria Viva” (Comunicazione Antagonista- Firenze 2002)
I partigiani fiorentini Sirio Ungarelli “Gianni” e Enio Sardelli “Fuoco” delle Brigate Garibaldine, raccontano la loro formazione politica, i loro ideali, la lotta di liberazione e il dopoguerra.


DOMENICA 8 GIUGNO 2008
0re 13.00
Specialità..Cacciucco!! - PRANZO DI AUTOFINANZIAMENTO

Menù fisso 22 Euro: ANTIPASTO DI MARE, PRIMO DI PESCE, CACCIUCCO, DESSERT.
Prenotazioni entro venerdì 6. Tel: 055.374864, 3288875721

mercoledì 2 aprile 2008

Iniziativa elettorale Domenica 30 marzo 2008


Ore 13.00 pranzo di autofinanziamento

Ore 16.00 - Dibattito:
Questione operaia e centralità del lavoro nel programma della Sinistra.
Il conflitto capitale-lavoro nell'attuale fase di recessione: delocalizzazioni, precarietà,
questione salariale e sicurezza.
Con:
Bruno CASATI (Assessore al lavoro e al contrasto crisi industriali - Provincia di Milano),
Augustin BREDA (Dirigente Nazionale FIOM-CGIL),
Luisa NESI
(lavoratrice dell'Electrolux – Candidata al Senato per la Sinistra-Arcobaleno)

martedì 1 aprile 2008

Resoconto attività Gruppo Consiliare PRC al Q5

QUI:
http://www.geocities.com/prcbrozzi/quartiere5/quartiere5.html
Potete scaricare (in formato PDF) i documenti che riassumono l'attività del Gruppo Consiliare del PRC al Quartiere 5 (da Luglio 2004 a Luglio 2008).
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